Verona, la “porta d’Italia” – SuperSISA
Sorrisi > PRONTI SI PARTE Febbraio 2020

Verona, la "porta d'Italia"

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È la città simbolo dell’amore e del romanticismo, che custodisce in sé un patrimonio artistico e culturale dal valore inestimabile. 

Preludio alle bellezze del nostro Paese, Verona accoglieva chi, dalle terre del nord giungeva in Italia, tanto da guadagnarsi il titolo di “porta d’Italia”: ricca di storia e di monumenti che testimoniano la dominazione romana e il governo della stirpe dei Della Scala, la città vanta un centro storico dichiarato patrimonio dell’Umanità nel 2000.

LA CELEBRE ARENA

Tra le meraviglie che Verona ci regala, il primo posto spetta all’imponente Arena - nel cuore di Piazza Bra - che è stata edificata nel I secolo a.C.: oltre 30 mila posti a sedere e un’acustica perfetta la rendono uno dei palcoscenici più ambiti della scena artistica nazionale e internazionale, nonché il terzo anfiteatro per grandezza dopo quello di Capua e il Colosseo. 

LA CITTÀ DEGLI INNAMORATI 

Passeggiare per le vie cittadine significa anche “respirare” la storia d’amore più struggente che sia mai stata narrata e che attira ogni anno migliaia di visitatori, ai piedi del famoso balcone dove Giulietta attendeva trepidante l’arrivo del suo Romeo. Le pareti dell’abitazione sono ricoperte oggi dei messaggi degli innamorati di tutto il mondo, mentre la statua della giovane Capuleti è presa d’assalto dai turisti per la foto di rito con la mano poggiata sul suo seno sinistro. 

IL MANIERO DEGLI SCALIGERI

Verona ha alle spalle secoli di storia che le hanno lasciato numerosi edifici da visitare. La celebre famiglia dei Della Scala, che la dominò per oltre 100 anni, eresse la fortezza militare di Castelvecchio che divenne successivamente la residenza ufficiale del casato. La struttura, costituita da due parti (il cortile maggiore e il palazzo dove alloggiavano i signori) è un vero e proprio patrimonio storico e artistico, da ammirare durante il tour in città. 

NEL CUORE DI VERONA

Lasciamoci incantare, ora, dall’antichissima Piazza delle Erbe, sorta sulle rovine del foro romano: il Palazzo del Comune, la Casa dei Giudici e Palazzo Maffei, la cingono in un’atmosfera dal sapore medievale, all’ombra dell’altissima torre dei Lamberti. Nel mezzo si trova la fontana della Madonna di Verona, con il suo caratteristico capitello, un tempo sede della cerimonia di insediamento dei podestà.

IN MEMORIA DEI SIGNORI DI VERONA

Proseguendo, infine, verso Piazza dei Signori ci imbattiamo nella statua di Dante che qui trovò rifugio dopo essere stato esiliato da Firenze. Superate la Loggia del Consiglio e il Palazzo degli Scaligeri, nel cortile della Chiesa di Santa Maria Antica sorgono le Arche Scaligere: questo complesso funerario ospita le tombe dei membri della celebre dinastia, tra cui spicca quella di Cangrande I a cui il sommo poeta toscano dedicò la cantica del Paradiso.