Agrigento, “la più bella città dei mortali” – SuperSISA
Sorrisi > PRONTI SI PARTE Marzo 2020

Agrigento, “la più bella città dei mortali”

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L’assolata terra di Sicilia, crocevia di popoli e culture millenarie, conserva tesori dal fascino senza tempo, come la splendida città di Agrigento.

Secoli e secoli di storia sono trascorsi sul colle che degrada dolcemente verso il mare, dove Agrigento sorse nel 580 a.C. La sua bellezza e il suo sfarzo incantarono artisti e poeti, tanto che Pindaro la definiva “la più bella fra le città dei mortali”.

UNA LUNGA E GLORIOSA STORIA

Considerata uno dei centri più ricchi e celebri dell’antichità, la città visse il suo periodo di massimo splendore nel V secolo a.C., prima di essere oscurata da Cartagine e dal suo dominio incontrastato. I romani la conquistarono nel corso delle guerre puniche e le attribuirono il nome di Agrigentum.

IL SITO ARCHEOLOGICO PIÙ GRANDE AL MONDO

Su un’area vasta oltre 13 mila ettari si estende la straordinaria Valle dei Templi, il nucleo originario della città, dichiarato patrimonio Unesco nel 1997. La magia di questo luogo, con i resti di ben 12 templi dorici, santuari e necropoli, ci lascia assaporare tutta l’atmosfera del glorioso passato dell’antica Akragas.

IL MUSEO ARCHEOLOGICOS

Situato nel cuore della Valle dei Templi, il Museo Archeologico custodisce reperti che risalgono alla preistoria: con le sue 18 sale,
è lo scrigno dei tesori riemersi e ospita la suggestiva statua di uno dei Telamoni, ossia i giganti che troneggiavano nel tempio di Zeus Olimpio.

IL GIARDINO DI KOLYMBETHRA

Ma il celebre sito ospita anche un antico giardino, ricco di olivi secolari e mandorli che inebriano con il loro profumo il territorio siciliano: i giardini di Kolymbethra prendono il nome da una vasca piena di pesci e cigni anticamente irrorata dagli acquedotti feaci e sono risorti “dalle proprie ceneri” nel 1999, in seguito a un intervento del FAI.

L’ARABEGGIANTE CENTRO STORICO

Inoltriamoci, ora, nel cuore del centro storico, un labirinto di strade e vie dove è possibile osservare il passaggio della dominazione araba. Sparse per il colle su cui sorge, troviamo numerose chiese e Basiliche, come il Monastero di Santo Spirito, la Cattedrale di San Gerlando o il Palazzo Vescovile con il Museo Diocesano.

UN MIX DI STILI ARCHITETTONICI

Edificata in onore del patrono della città, la Cattedrale di San Gerlando si erge su un’imponente scalinata, splendida nell’intreccio di stili che la contraddistinguono: dall’arabo al normanno, fino al gotico. Al suo interno sono conservati i resti del Santo, custoditi in un’urna d’argento.

Una bianca scalinata di pietra

Poco distante da Agrigento, la costa offre lo spettacolo di una candida scogliera a picco sul mare, le cui onde hanno modellato la sua sagoma, modellandola come una scalinata protesa sulle acque. I turchi la utilizzarono come porta d’accesso alla città, mentre poeti e scrittori del calibro di Pirandello e Montalbano ne hanno decantato la bellezza.