Giochi di attivazione mentale: perché fanno bene?
PREZIOSI PER IL SUO BENESSERE
I giochi di attivazione mentale sono preziosi per il benessere del cane perché, attraverso il problem solving, aiutano a migliorarne l’autocontrollo, ridurne l’impulsività e favorirne una maggiore capacità di riflessione. Queste attività contribuiscono anche ad abbassare ansia e stress, insegnando al pet a tollerare la frustrazione e a gestire situazioni emotivamente complesse. Inoltre, permettono un utilizzo corretto di naso, bocca e zampe, favorendo l’acquisizione di competenze utili.
NON SOLO PALLINA E TRECCIA
Nella quotidianità, il gioco con il cane si basa spesso su attività ripetitive, come il lancio della pallina o il tira e molla con la treccia. Questi giochi, se ben gestiti, possono essere formativi: la pallina può insegnare lo scambio e la collaborazione, mentre il tira e molla aiuta a sviluppare autocontrollo e rispetto delle regole. Tuttavia, se proposti senza limiti, possono generare dipendenza o comportamenti ossessivi, oppure perdere rapidamente di interesse. È quindi importante affiancarli ad attività diverse, che stimolino il cane in modo più equilibrato, favorendo concentrazione e calma.
FIDUCIA E AUTONOMIA
Un aspetto fondamentale dei giochi di attivazione mentale, poi, è che stimolano l’autonomia del nostro amico a quattro zampe. Lasciare che sia lui a trovare la soluzione rafforza fiducia in se stesso e autostima, senza compromettere la relazione con il proprietario, il cui ruolo dovrebbe essere marginale: non è necessario, infatti, intervenire o guidare il cane né rinforzarlo continuamente. La gratificazione arriva in modo naturale dal successo dell’azione, come trovare un premio nascosto o risolvere un piccolo enigma.
IL GIUSTO LIVELLO DI DIFFICOLTÀ
La responsabilità del proprietario consiste piuttosto nel scegliere il momento giusto e il livello di difficoltà adeguato. Il cane non deve essere né troppo eccitato né troppo apatico quando affronta il gioco. Attività troppo semplici rischiano di annoiarlo, mentre quelle eccessivamente complesse possono scoraggiare e minare la motivazione, soprattutto nei soggetti più insicuri. L’obiettivo è creare le condizioni affinché il cane possa riuscire da solo, sperimentando soddisfazione, calma e crescita emotiva.