Vai al contenuto

Accedi o registrati

Inserisci le tue credenziali di accesso oppure crea un nuovo account

Adobestock 113162967

Lavanda

Febbraio 2026
Tempo di lettura: 2 minuti

Coltivare la lavanda in vaso è semplice e gratificante: bastano il contenitore giusto, un terriccio ben drenante e qualche attenzione nelle annaffiature e nelle potature per farla crescere sana e rigogliosa con i suoi fiori profumati.

SCEGLIERE VASO E TERRICCIO

La lavanda ama gli spazi ariosi e asciutti, quindi il primo passo è scegliere un vaso con fori di drenaggio abbondanti, meglio se in terracotta. Questo materiale, infatti, permette alla terra di “respirare” e riduce il rischio di ristagni. Il vaso dovrebbe essere profondo almeno 25-30 centimetri per dare spazio alle radici; sul fondo è consigliato stendere uno strato di argilla espansa o ghiaia, per poi riempire con un terriccio leggero: una miscela di terra universale, sabbia grossolana e un po’ di compost.

ANNAFFIARE SENZA ESAGERARE

Uno degli errori più comuni è dare troppa acqua. La lavanda preferisce il terreno leggermente asciutto piuttosto che costantemente umido. Nei mesi freddi è bene, quindi, ridurre le irrigazioni, facendo attenzione però a non far seccare il terreno, mentre in primavera e in estate è utile annaffiare quando il terriccio è completamente asciutto in superficie, senza bagnare le foglie ed evitando i ristagni di acqua. Il vaso dev’essere posizionato in pieno sole: più luce riceve, più la lavanda sarà compatta e profumata.

POTATURA E UTILIZZO

La potatura è fondamentale per mantenere la lavanda sana e ordinata. Dopo la fioritura estiva è necessario accorciare i rami sfioriti di circa un terzo, senza scendere nella parte legnosa. In primavera, invece, si può fare una spuntatina leggera per stimolare nuovi getti. Con i fiori raccolti, ed essiccati, si possono creare sacchetti profumati per cassetti e armadi, tisane rilassanti o decorazioni per la casa.

I nostri consigli

Tutti i consigli

Hai bisogno di aiuto?