Chi ha paura del trasportino? - SuperSISA
Sorrisi > PET IN FAMIGLIA Gennaio 2022

Chi ha paura del trasportino?

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Capita spesso che il nostro gatto fatichi ad accettare di stare nel trasportino durante uno spostamento in auto. Si tratta di un vero e proprio disagio, che possiamo cercare di risolvere in vari modi. Vediamo come.

Non sempre Micio guarda di buon’occhio il trasportino, indispensabile quando dobbiamo affrontare con lui uno spostamento in automobile. Per aiutarlo a superare questo disagio possiamo adottare alcuni piccoli accorgimenti, così da consentirgli di associare a questa “casetta mobile” un’emozione positiva.

IL TRASPORTINO MIGLIORE

Innanzitutto, è necessario scegliere il trasportino migliore per il nostro amico peloso. Tra i numerosi modelli disponibili, gli esperti consigliano di orientarsi verso quelli in plastica, facilmente lavabili e suddivisi in due parti - base e coperchio - per poter estrarre il gatto con agilità. Altrettanto importanti, poi, le dimensioni: lo spazio dev’essere sufficientemente grande per permettergli di stare comodamente accucciato al suo interno.

A PICCOLI PASSI

Come per ogni cosa, anche in questo caso bisogna far entrare in confidenza Micio con questo oggetto per lui così strano: coinvolgiamolo, allora, nella sua scoperta lasciandogli la possibilità di entrare quando vuole per esplorarlo. Prima degli spostamenti, poi, sarebbe meglio spruzzare dei feromoni di tranquillità, così da farlo sentire ancora più a suo agio, e sistemare sul fondo un tappetino assorbente (da cambiare ogni volta). Soprattutto nei primi viaggi si può collocare il trasportino sul sedile del passeggero, così che il piccolo felino possa guardarci ed essere rassicurato dalla nostra presenza.

NON PREOCCUPIAMOCI

Fondamentale per la sua serenità è anche l’atteggiamento di noi proprietari: il gatto percepisce la nostra ansia dal tono di voce alterato, i movimenti veloci, il respiro e il battito accelerati, provando la stessa preoccupazione. È importante, quindi, restare tranquilli e mostrarci perfettamente a nostro agio, facendogli capire che non c’è niente di cui avere paura.

QUESTIONE DI PAZIENZA

Una volta partiti, poi, è bene guidare con calma e prudenza, evitando frenate e accelerazioni improvvise. Almeno durante il primo anno di vita di Micio, infine, si consiglia di fare un giro in automobile - anche breve - tutte le settimane, così da farlo abituare il prima possibile.