Barbera d’Asti, vino rosso e corposo – SuperSISA
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Barbera d’Asti, vino rosso e corposo

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Proveniente dalle colline dei vigneti astigiani e del Monferrato, la Barbera d’Asti (che ha ottenuto la Docg nel 2008) viene vendemmiata a settembre e rappresenta uno dei principali vini rossi italiani riconosciuti a livello internazionale.

LE CARATTERISTICHE

Ne esistono due tipologie: oltre a quella tradizionale, infatti, c’è anche quella Superiore, affinata in cantina per almeno 12 mesi (di cui sei in botti di legno), allo scadere dei quali viene fatta maturare in bottiglia. La Barbera d’Asti è caratterizzata da un intenso color rosso rubino (che, invecchiando, tende al granato) e un profumo persistente, con sentori fruttati (soprattutto di prugna, lampone e ciliegia) e speziati. Il gusto è pieno e avvolgente, in grado di mantenere freschezza e piacevolezza anche con l’invecchiamento.

COSÌ A TAVOLA

Le note aromatiche di questo vino lo rendono adatto ad accompagnare tutte le portate di un pasto, in particolare se a base di risotti e pasta al forno, carni (bianche o rosse), salumi e formaggi semiduri. È ideale anche con zuppe e bolliti e può diventare un prezioso ingrediente per preparare primi e secondi piatti: celebri, ad esempio, il risotto alla Barbera e al gorgonzola nonché il brasato.

LE SOTTOZONE

A partire dal 2000, sono state individuate tre sottozone produttive di particolare valore - Nizza, Tinella e Colli Astiani - in cui la Barbera d’Asti viene prodotta seguendo rigidi protocolli che ne garantiscono la qualità e l’autenticità. I vini devono essere composti almeno per il 90% da uve provenienti dal vitigno Barbera e per il rimanente 10% da vitigni a bacca nera autorizzati alla coltivazione per il Piemonte.

Il Barbera d’Asti Docg Autin dal Masso, che trovate nelle Cantine dei nostri supermercati, è caratterizzata da un deciso colore rosso rubino e da un profumo intenso, con note fruttate e sentori speziati e floreali. Il suo gusto corposo la rende ideale in accompagnamento a piatti tipici della tradizione piemontese, come agnolotti del plin e bagna-cauda, ma anche a portate a base di selvaggina, formaggi stagionati e salumi.