Cachi, il frutto della dolcezza – SuperSISA
Sorrisi > PRIMIZIA DEL MESE Ottobre 2020

Cachi, il frutto della dolcezza

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Originario dell’Asia, ma largamente coltivato anche in Italia, il cachi è famoso per il suo sapore estremamente dolce. Tradizionale, caco mela o vaniglia: ogni varietà è una vera e propria esplosione di gusto!

La terra dei cachi” recitava una celebre canzone di qualche anno fa: ma qual è, in effetti, la loro provenienza? Questi alberi da frutto sono originari dell’Asia orientale, dove vengono coltivati da ormai oltre 2000 anni; in Italia, invece, hanno fatto la loro comparsa nei primi anni del 1900 e, oggi, sono diffusi sull’intero territorio.

DOLCI E SAPORITI

Il cachi (o meno comunemente caco) è caratterizzato da un colore arancione piuttosto brillante, che si trova anche nella polpa, dal sapore dolcissimo. Questo è dovuto all’elevata quantità di zuccheri presenti, mentre è molto basso il contenuto di grassi e proteine. Ricco anche di sali minerali, vitamine, fibre e acqua, questo frutto è altamente calorico (per cui poco indicato per chi soffre di diabete o deve perdere peso).

ENERGIA PURA!

Considerato il rilevante contenuto zuccherino, il cachi è una vera e propria fonte di energia naturale, preziosa per combattere la stanchezza fisica e mentale (è particolarmente apprezzato, infatti, dagli sportivi sia prima che dopo l’allenamento). Un consumo regolare di questi frutti, inoltre, contribuisce al rafforzamento delle difese immunitarie nonché alla protezione della vista (grazie alla presenza di vitamina A e C).

TANTI (ALTRI) BENEFICI

Se vi state ancora domandando perché mangiarli, sappiate che le fibre dei cachi aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo a livello intestinale, mentre i sali minerali (in primis il potassio) favoriscono la diuresi. Non dimentichiamo, infine, l’importante azione svolta dagli antiossidanti che proteggono la pelle e contrastano l’invecchiamento cellulare.

PER TUTTI I GUSTI

Quando raccogliamo o acquistiamo i cachi, è necessario assicurarci che abbiano raggiunto il giusto livello di maturazione. Se sono acerbi, infatti, li caratterizza lo sgradevole gusto “allappato”, dovuto alla presenza di tannino. Un trucco per farli maturare più velocemente consiste nel lasciarli a temperatura ambiente insieme alle mele, che rilasciano etilene: una volta maturati bisogna poi conservarli in frigorifero e consumarli in pochi giorni. Possiamo gustarli da soli (la loro dolcezza li rende un dessert a tutti gli effetti!) oppure utilizzarli per preparare golosi budini, creme o confetture.